Uno dei volti più noti del giornalismo sportivo è scomparso nella giornata di ieri a 70 anni. E’ morto a Pavia al Policlinico San Matteo dove, l’ottobre scorso, era stato sottoposto ad un trapianto di cuore. Negli ultimi mesi però le sue condizioni di salute erano peggiorate ed era stato costretto a tornare in ospedale.
Giorgio Tosatti era nato a Genova il 18 dicembre 1937. Era figlio di Renato, giornalista morto il 4 maggio 1949 nella sciagura aerea di Superga nella quale scomparve il Grande Torino. La sua carriera è costellata da grandi successi. Tosatti ha collaborato sia con la Rai, per la Domenica Sportiva e 90esimo minuto, sia con Mediaset. Opinionista di importanti giornali italiani, per diversi anni è stato anche il direttore del Corriere dello Sport – Stadio. Ex presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) è stato anche il curatore dell’almanacco calcistico “50 anni che fecero grande il pallone”. Era stato anche l’unico giornalista ad essere nominato Direttore tecnico ad honorem dal Centro tecnico di Coverciano e dall’Associazione allenatori.
Il cordoglio dei suoi colleghi e di chi lo ha conosciuto è molto forte. Il commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli, si è così espresso: “Con Giorgio Tosatti non scompare soltanto un grande giornalista sportivo, tra i più competenti e autorevoli: il calcio perde un amico sincero, intelligente e schietto nella critica, interprete generoso e appassionato delle vicende degli ultimi 50 anni”.
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha dichiarato in una nota: “E ora vien da chiedersi come faremo senza di lui. Eravamo amici, ma anche di più”.