Sembra proprio che le cose per MTV e TRL Usa si stiano mettendo male. Il programma musicale di maggiore tendenza degli ultimi anni, quello nel quale sono comparse grandissime pop-star, ha fatto ascolti bassissimi tanto da convincere i vertici della Viacom a cominciare un piano taglia costi.
Il debutto del Total Request Live americano fu nel lontano 1998 dalla vetrata di Times square a New York, con una affluenza di talmente tanti giovani scatenati che la polizia fu costretta a chiudere la celebre piazza per evitare incidenti in occasione delle apparizioni di Backstreet Boys, Britney Spears e soci.
Durante questi ultimi anni il format e il marchio TRL sono stati esportati in tutto il mondo (praticamente ovunque arriva MTV) per finire anche qui in Italia nel programma condotto da Giorgia Surina e Marco Maccarini (ad oggi c’è solo Alessandro Cattelan) da Piazza Duomo a Milano.
Nel 1999, la punta massima degli ascolti arrivò a sfiorare il milione di telespettatori in media (nella maggior parte di età compresa tra i 12 e i 17 anni); mentre oggi i dati parlano di 350mila spettatori totali con 200mila persone che hanno totalmente l’abitudine di sintonizzarsi su MTV per guardare il suo programma pomeridiano di punta.
Nel 2003, TRL aveva perso il suo conduttore storico Carson Daly per arrivare fino ai giorni nostri in cui TRL ha perso il suo status “LIVE” perchè due puntate a settimana, del programma di “richieste”, vengono registrate riducendo da cinque a tre i giorni d’utilizzo dello studio di New York.
Forse registrare un programma live non è la cosa giusta da fare, ma ad MTV sembra stare bene giustificandosi con un “non tagliamo nulla. Lo spirito dello show è inalterato”.
Come se non bastasse, alla notizia del fallimento di TRL Usa si aggiunge quella del taglio di 250 posti di lavoro nella divisione di Viacom che si occupava di MTV World (versione mondiale, senza caratterizzazioni nazionali) ormai inattivo.