lword.jpgNegli Stati Uniti è finita giusto ieri sera la quarta stagione di L word. Forse un po’ deludente e poco entusiasmante. Il problema è che la trama è troppo concentrata sul farsi e disfarsi delle coppie tanto da non rendere credibili queste storie assurde e brevi. Inoltre ci sono alcuni personaggi che sono stati inseriti con poca convinzione come Phyllis, interpretato da Cybill Shepherd, o mal sfruttati nel potenziale comico, come la pepata Papi.
Forse la frivolezza della quarta stagione dipende proprio dall’intensa drammaticità della stagione precedente, nella quale, la parte più toccante non riguardava storie d’amore, ma l’affidamento anomalo del piccolo Shay alla sorellastra Shane e del momento in cui il padre naturale si va a riprendere il bambino.
La bellezza della quarta stagione si può trovare solo in alcuni piccoli elementi come il musical di Marina-Karina, oppure la sempre sublime Pam Grier che riprende a farsi di coca, bere e dire “motherfucker”, o i cappellini di Alice.
Insomma, la quarta non è stata la più felice delle stagioni di L word. Nemmeno il filone politico quello multietnico hanno potuto fare molto per la serietà del telefilm. Bisognerà sperare che la quinta stagione, già annunciata, sia diversa e in meglio.