funari1.jpgOra è ufficiale e definitivo: Gianfranco Funari tornerà in Rai con un programma tutto suo. Si chiamerà Apocalypse Show e andrà in onda dal 28 aprile.
Questo è stato il suo commento in un’intervista a Repubblica: “Io sono come una muta di cani in chiesa, faccio rumore. Ma non farò politica: ormai mi annoia. Torno allo spettacolo, primo amore. RaiUno è una rete intelligente, a RaiDue non farei lo stesso effetto[...] al posto di Del Noce non mi sarei assunto. Io lo amo molto, con lui c’è un feeling: se guardamo e se capimo. Sì, con Cugia ha avuto dei problemi. Vabbè, saremo il triangolo mortale di questa tv”.
Gianfranco Funari, nel bene e nel male, ha sempre lavorato e fatto televisione. Ricordo alcuni momenti salienti della sua carriera: cominciò nel lontano 1970 con La domenica è un’altra cosa su Telemontecarlo. Sbarcato in Rai condusse prima Aboccaperta, poi Mezzogiorno dove lanciò il tormentone per le telefonate da casa “Pronto, pronto, pronto, c’è” e il suo inconfondibile “Damme la due”, poi genialmente imitato da Guzzanti (nel video). Per quest’ultima trasmissione inventò anche l’espediente dell’”Aspettando” con Aspettando Mezzogiorno: serviva ad alzare lo share e per questo venne imitato da tutti negli anni successivi.
Fu cacciato dalla Rai per motivi politici e finì in Fininvest con Mezzogiorno italiano (dal quale fu cacciato per aver espresso in maniera troppo diretta il disagio con la rete). Riuscì in ogni caso ad autoprodursi un piccolo programma su Rete4 chiamato Zona Franca e che andava in onda prima e dopo il tg di Emilio Fede. Da lì in poi solo apparizioni fugaci per i suoi problemi di salute legati al cuore e soprattutto al fumo. Lavorò anche su Odeon Tv, si candidò come sindaco di Milano e fece anche una piccola parte in Simpatici e Antipatici con Cristian De Sica.
Ora, a riportarlo in Rai, è lo stesso autore di Rockpolitik: Diego Cugia.