28 Apr
Posted by flicker as Interviste, Notizie, RaiUno, Reti Televisive, Televisione, Varietà
Questa sera andrà in onda la prima puntata del nuovo programma condotto da Gianfranco Funari. Il suo grande ritorno, accompagnato da quello di Biagi, in Rai è stato un avvenimento molto importante. E da molti è stato discusso. Lo stesso Funari parla del suo show e di questi ultimi anni, compreso il momento in cui Pietro Nenni, un giorno in cui lo incontrò in una libreria del centro, gli disse “Nessun risentimento”; eppure Funari con dice: “m’hanno scippato undici anni di professione, so’ un po’ nervoso”. “Sono un censurato doc, che ha preso bei calcioni al sedere da destra e sinistra e, ovviamente, senza avere nessuna spalla politica”. “La prima volta a cacciarmi fu Sodano, direttore di Raidue”, racconta Funari, “Poi sono andato a Mediaset e mi hanno cacciato, su ordine preciso di Craxi. E poi è accaduto ancora in Rai e poi a Mediaset. In tutto so’ stato cacciato quattro volte. Certo, avevo detto cose terribili, ma sempre in buona fede. A Craxi dissi ’sei un ladro’. E Berlusconi sta ancora con i sali sul divano”. Parlando di Berlusconi dice: “É il più grande imprenditore che esista. Ha avuto un solo torto: doveva dire ’sono colpevole di tutti i reati’, finire in galera e all’uscita fare il re d’Italia per il resto della vita. L’ultima volta gli chiesi: ‘Se finisci su un’isola chi dei tuoi amici ti protegge le spalle?’. ‘Te’, mi rispose. ‘Non so’ amico tuo, gli dissi. E lui: ‘Gli irriducibili trascorrono insieme l’ultimo giorno e l’ultima notte della vita, anche se sono stati nemici’” Maria De Filippi gli ha anche mandato un cesto di fiori per congratularsi del suo rientro in Rai. Con il produttore Bibi Ballandi, il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e l’ideatore del programma Diego Cugia si è creato “un feeling stupendo”, sottolinea Funari, pur ammettendo le difficoltà iniziali nell’adattarsi ai testi altrui. Il direttore Fabrizio Del Noce spiega: “Quando Cugia ci ha proposto un programma così innovativo per l’importanza dei temi e per la doppia chiave, un po’ tolda del Titanic un po’ arca di Noè subito ci è venuto in mente Funari, che non molto tempo prima ci aveva proposto un progetto simile. E poi Raiuno, che si avvia a vincere l’ottava stagione di garanzia consecutiva, deve anche osare. Certo, è una scommessa, ma siamo molto fiduciosi. Gli ascolti? Imprevedibili, visto che è un progetto totalmente nuovo. Speriamo bene”. E subito Funari: “Speriamo? Io nun ce vado in guerra, se nun so’ convinto de vincerla”. Quanto al linguaggio, il conduttore assicura che “sarà adatto al pubblico di Raiuno”. Salvo poi ricordare, a chi lo accusa di troppe parolacce, che “non ha letto Aristofane”. In ogni puntata verrà inoltre dato molto spazio ai monologhi del conduttore che potrà così esprimere meglio le sue idee.