21 Apr
Posted by flicker as Interviste, MTV, Notizie, Reti Televisive, Sondaggi, Televisione
In occasione dei suoi primi dieci anni di vita, Mtv ha realizzato un sondaggio sui giovani d’oggi. Il risultato è alquanto incredibile. Oggi i ragazzi preferiscono la famiglia alla libertà, considerano inaccettabili fenomeni come la prostituzione, l’adozione di coppie omosessuali, l’aborto, l’immigrazione, l’omosessualità. Tutto il contrario dei ragazzi di soli dieci anni fa.
Ad essere fotografati da questo sondaggio sono stati i giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni e sono stati messi a confronto con quelli di dieci anni fa attraverso due ricerche che ponevano loro le stesse domande. In soli dieci anni il panorama sembra essersi completamente ribaltato. I ragazzi d’oggi stanno più volentieri a casa, usano molto più Internet, hanno sogni ristretti e raggiungibili che gli permettono di avere più fiducia in sè, a parole consumano molta meno droga, sono meno inclini all’infedeltà e il loro bisogno di compagnia è raddoppiato dal 33 al 63 per cento.
Questo grande cambiamento, secondo gli esperti, si basa sul fatto che sono privi di fondamento rispetto a strutture istituzionali e ricercano il massimo della stabilità attraverso gli affetti, lo studio e il lavoro come risposta a una viscerale inquietudine, che tendono a negare.
Maria Luisa Bionda, dirigente dell’istituto di ricerca 2B del Mtv Lab, commenta così tale cambiamento: “Se nel ’97 si cercava la differenza oggi l’ambizione è la similarità, è l’azzeramento dei conflitti sia a livello familiare che sociale, tanto che rispetto a dieci anni fa quasi il 50% di loro si sente compreso, anche da quei genitori che vedono come adulti un po’ confusi ma di cui riconoscono l’esperienza di vita”. “Raramente pensano al suicidio e sono meno radicali, ma più felici perché l’ostentazione di felicità nasconde il loro bisogno di protezione. Per questo si fidano quasi ciecamente di nonni e genitori, ma anche dei preti (12%) e hanno fede in un Dio (72%). Per loro anche Mtv non è solo un canale ma un punto di riferimento, che al 79% influenza i loro gusti musicali”.
Fausto Colombo, docente di comunicazione all’Università Cattolica, ha detto in merito: “Questa rischia di essere la prima generazione forte dopo quella del ’68 perché hanno una riconoscibilità forte, sono globali per moneta, confini e comunicazione, hanno incertezze sul futuro ma vi si predispongono perché hanno la forza della relazione orizzontale”. Mentre secondo il direttore di Mtv Antonio Campo dall’Orto “questa è una generazione pragmatica, che però ha come problema l’incapacità di affrontare i problemi, perciò li rimuove o li allontana, per loro la trasgressione perde di fascino o esplode in violenza irrazionale come quella del bullismo che diventa un modo per rompere i canali consolidati, ma poi finisce lì”.
Per i suoi dieci anni Mtv ha anche pensato di approdare su Second Life e rinnovare il proprio logo grazie all’aiuto di giovani disegnatori tra il pubblico.