30 Apr
Posted by flicker as Interviste, Notizie, RaiDue, Reti Televisive, Televisione, Varietà
Tanti rinvii, tante notizie, smentite e ora arrivano anche gli scandali. Questo è quello che ruota intorno al nuovo-prossimo programma di Fabio Canino Vot’Antonio. Lo scandalo si riferisce alle recenti dichiarazioni al Radiocorriere Tv del presentatore Paolo Bonolis: Vot’Antonio di Raidue? L’ho registrato io sette anni fa. L’ho depositato con questo titolo il 3 gennaio 2000. Potrebbe scapparci un provvedimento della magistratura per bloccare il programma”.
Fabio Canino ha sempre detto, sostenuto dai vertici di Raidue, di ispirarsi per il suo nuovo programma al format britannico Vote for me, la versione politica del concorso musicale Pop Idol. Ma Bonolis sembra proprio essere certo della sua paternità: “É un’idea di un reality, un’invenzione elaborata da me e dal mio amico Stefano Magnaghi e depositata presso lo studio del notaio Pocaterra. Diamo indicazioni precise, è meglio. Depositammo il format, ben strutturato, e con questo titolo, il 3 gennaio 2000. Pratica 62652″. E alla domanda sul prossimo futuro riguardo questa incresciosa situazione, Bonolis risponde: “Stiamo a vedere. L’idea fu utilizzata anche in Inghilterra, con il titolo The candidate, e in Argentina. A me non piacciono le guerre dei format, e non mi ci butto, a meno di non esserci tirato per i capelli. Voglio solo mettere in rilievo che noi, primi nel mondo, abbiamo depositato idea, format e titolo più di sette anni fa”. “Per ora nessuna rivendicazione, prima voglio vedere di che si tratta, cos’è ‘sto programma su Raidue. A suo tempo io e Magnaghi ne parlammo a Mediaset e Rai. RaiUno non poteva fare un reality sulla politica: l’idea era di selezionare candidati, presi tra la gente comune, interessati a esporre i loro progetti politici e a candidarsi alle elezioni. A Canale 5 erano indecisi. Ora sono passati alcuni anni, il fatto che il programma su RaiDue abbia lo stesso, identico titolo non lascia presagire niente di buono. Vorrei evitare di trovarmi in futuro in una situazione paradossale: essere accusato, il giorno che realizzassi il mio format, di aver copiato qualcosa che è arrivato sette anni dopo la mia primitiva idea!”.