vivaradio2.jpg

L’Adiconsum ha fatto presente il proprio forte dissenso per la messa in onda della trasmissione di Fiorello Viva Radiodue su Raisat extra, un canale a Sky dunque a pagamento. “Il problema – si legge in una nota – è che un prodotto radiofonico di enorme successo, finanziato dal canone televisivo, sia stato usufruibile in forma televisiva, esclusivamente attraverso i canali a pagamento di Sky. I cittadini sono stati divisi in cittadini di serie A, quelli che hanno visto Fiorello perché‚ abbonati Sky, e di Serie B, quelli che non sono abbonati a Sky”.
“La discriminante quindi non è stato l’abbonamento alla Rai ma a Sky. La beffa per gli abbonati? Che con il canone si è finanziato un prodotto multimediale esclusivo per la tv a pagamento”.
Adiconsum chiede quindi al Presidente Petruccioli e al Consiglio di Amministrazione della Rai di fare chiarezza, alla Commissione di Vigilanza, al ministro Gentiloni, di verificare se sia giusto, oltre che lecito, alla luce del nuovo contratto, “promuovere la tv a pagamento di Sky con i soldi dei contribuenti; privare la quasi totalità degli utenti di un prodotto di qualità, come è definito quello di Fiorello, a vantaggio di pochi abbonati ed a svantaggio degli interessi economici della stessa Rai; procurare un danno economico alla Rai, facendo mancare quegli introiti pubblicitari che la collocazione in prima serata su Rai Uno avrebbe fatto arrivare copiosi”.