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Siete riusciti a distinguere i due programmi? Riuscite a trovarne delle sostanziali differenze? Bhe, io decisamente no!
Quando il programma è iniziato, passando dal titolo la Fattoria a Progetto Campagna per poi approdare al definitivo Uno, due, tre… Stalla!, si respirava un’aria di insuccesso totale e di certo si prevedeva una chiusura a breve termine se non si fosse preso qualche provvedimento. A tal proposito qualcuno deve aver ben pensato di chiedere aiuto alla veterana dei reality e prezzemolina dei format di Canale 5: Maria De Filippi. La sua conoscenza in materia di tv trash è diventata strabiliante tant’è che con le sue idee è riuscita a trasformare un sicuro flop in un semi-successo. Ma come ha fatto?
Semplice ha reso Uno, due, tre… Stalla! una copia quasi perfetta del suo Amici e introducendo soprattutto il maggior numero possibile di elementi trash.
In un primo momento sono spuntate le due “fazioni” tipiche delle ultime due edizioni di Amici e i temutissimi RVM in cui si vede ciò che una squadra ha detto (di male) dell’altra durante la settimana. Il momento della grafica per mostrare chi è in vantaggio nel televoto prevede l’uso delle famosissime “carte” e una volta stabilito chi è in vantaggio partono le litigate in diretta per i commenti precedentemente visti su RVM e il televoto. Più si litiga più si fanno ascolti. Il trash regna sovrano e Maria De Filippi è la consigliera di corte. Dove andremo a finire?