
L’evouzione della specie, è partito con delle pubblicità di autovetture italiche e piano piano ha fatto strada anche in radio 101. PArliamo di Jerry Scotti, il mitico Jerry nazionale. Scotti, che era già vicepresidente della radio di Mondadori, ora assume un ruolo ancora più importante che giustifica – come già aveva anticipato il conduttore in una sua intervista rilasciata a Panorama, dal titolo Datemi una factory tutta per me – la sua assenza da questo scampolo di stagione televisiva, chiusa trionfalmente grazie a La Corrida e ai buoni ascolti di Chi vuol esser milionario?. Un ottimo biglietto da visita… non c’è che dire, un biglietto da visita straordinario, anche in vista del contratto con Mediaset che scadeva il 26 maggio scorso e che dovrà essere rinnovato entro le prossime due settimane. Alle voci del passaggio in RAI pare non bisogna dar peso, solo ciarlate di chi parla, forse, per invidia. Le richieste di Scoty in realtà sono ioncentrate sulla possibilità di avere una struttura simile a quella che l’ha accompagnato negli ultimi anni, si è trovato bene con i suoi autori e, come si sa, non si cambia mai la benzina a metà del viaggio. Nel frattempo, può permettersi il lusso di fare il presidente di Radio101 e di lasciarsi andare all’utopia: gli piacerebbe avere con sé Fiorello, dice. Un po’ più in dubbio però, si è sulla presenza di Fiorello ai microfoni di radio 101. Forse vedremo, fra qulche anno, anche una Jerry-majorettes!