paolo_gentiloni.jpgFinalmente l’Unione Europea si è ricordata di noi poveri italiani. Ovviamente anche questa volta si sono ricordati di noi per sanzioni o richiami ufficiali. Al centro dell’attenzione è il mondo della televisione: si tratta della Legge Gasparri colpevolmente mai modificata dall’attuale governo (nonostante Paolo Gentiloni) che, secondo l’UE: “introduce restrizioni ingiustificate alla prestazione di servizi di radiotelediffusione e attribuisce vantaggi ingiustificati agli operatori analogici esistenti.”
Ma non basta, la commissione “è giunta alla conclusione che la normativa italiana in vigore potrebbe precludere agli operatori che non svolgono attività di trasmissione analogica la sperimentazione di trasmissioni digitali e la creazione di proprie reti digitali”.
Tutte queste parole stanno a significare che in Italia c’è esclusivamente un duopolio televisivo e che la politica non fa che favorire questo duopolio. Tutto questo andrebbe modificato nell’arco di due mesi. Paolo Gentiloni freme e dice che bisogna fare, cambiare, lavorare, modificare, e chiede alla Camera di accelerare l’iter del suo ddl.
Abbiamo forse, per una volta, la possibilità di farci vedere all’estero come bravi scolari pronti a fare i propri compiti? Scusate la negatività, ma credo proprio che anche in questa occasione sapremo distiguerci da cattivi italiani e riusciremo nuovamente a far parlar male di noi l’intera Europa. Ahinoi!