ncis.jpgAscolti di qua, ascolti di là. Ma ogni tanto bisogna anche tirare qualche somma. In particolare vorrei concentrare l’attenzione sul successo che sta avendo NCIS, il telefilm in onda su Raidue la domenica sera.
Non c’è storia infatti tra la serie in questione e tutte le proposte di Italia 1 che cerca in tutti i modi di riprendersi telespettatori. Nemmeno la nuova serie Heroes è adatta allo scopo. NCIS si mantiene sempre su una media alta di 3.500.000 telespettatori (share tra il 13-14%) , dimostrandosi nettamente avvantaggiato rispetto a Heroes (dagli ascolti inaspettati quanto bassi).
Forse il netto vantaggio deriva dal fatto che la trama di Heroes è più complicata e necessita di più episodi per essere ben compresa, mentre quella di NCIS è più lineare e di più facile comprensione, ma mai banale o noiosa.
Si parlò la prima volta di NCIS nell’ottava stagione (episodi 20 e 21) di Jag – avvocati in divisa, serie dalla quale proviene. Il successo inoltre non è esclusivamente italiano: in America la serie è arrivata a toccare la scorsa stagione i quattordici milioni di telespettatori. Evidentemente le storie degli agenti speciali che lavorano a stretto contatto nel Naval Criminal Investigative Service (dipartimento della Marina militare americana) piacciono molto in qualsiasi parte del globo.
I protagonisti principali sono il burbero ma capace Agente speciale Leroy Jethro Gibbs (Mark Harmon), capo della squadra, verso la quale è legato da un affetto che di rado mostra esplicitamente; il Dongiovanni e cinefilo Agente speciale Anthony “Tony” DiNozzo (Michael Weatherly, già visto in “Dark Angel”), la cui passione per il telefilm “Magnum P.I.” è un chiaro riferimento al produttore e creatore di entrambe le serie Donald P. Bellisario; il buon medico legale Donald “Ducky” Mallard (David McCallum), la punk Abby Sciuto (Pauley Perrette) e i suoi finti (o presunti tali) flirt con il “pivello” Timothy McGee (Sean Murray).
Speriamo che la serie non ci deluda mai.