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In questi ultimi tempi Giuliano Ferrara sta facendo scalpore per la sua lotta contro l’aborto. Ora ha deciso di fare qualche passo in più e far diventare la sua campagna una missione politica. Ferrara era già stato ministro nel primo Governo Berlusconi ed ora risfida la sorte con la candidatura nel Lazio ed in Lombardia di una sua lista antiabortista.
Nonostante tutta la buona volontà, all’atto pratico la sua candidatura risulta essere solamente simbolica poichè la sua lista “Pro-Life” non troverà posto in nessuno degli schieramenti principali impegnati nelle elezioni del 13 e 14 Aprile prossimi e non ha concretamente alcuna possibilità di portarlo in Senato. In pratica un passo verso la politica, ma con pochissime speranze. Inoltre tutta la manovra di Ferrara ha un costo: il giornalista, per la normativa sulla Par Condicio, non potrò continuare a condurre il suo storico programma su La7 Otto e Mezzo. E’ per questo motivo che da qualche giorno la striscia di approfondimento quotidiana è in mano a Ritanna Armeni, giornalista di Liberazione ed ex portavoce di Fausto Bertinotti, nonchè collaboratrice abituale di Ferrara.
Ma viste le poche prospettive politiche, ben presto Otto e Mezzo tornerà ad avere il suo solito conduttore.